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lunedì 15 settembre 2014

ROBERT I BRUCE

Robert I Bruce fu re di Scozia del 1296 al 1329: di discendenza normanna è stato uno dei più grandi re e patrioti della Storia della Scozia conducendo il suo paese contro l'Inghilterra durante le guerre di indipendenza. Riposa nell'abbazia di Dunfermline mentre il suo cuore, su desiderio di Robert stesso, doveva essere portato nella Chiesa del Santo Sepolcro da alcuni cavalieri che si unirono poi ad una crociata. La leggenda vuole che uno dei cavalieri, un certo sir Douglas, portò il cuore in battaglia come fosse un talismano, in realtà fu riportato in Scozia nell'abbazia di Melrose.Nell'agosto dell'anno 1296 i Bruce giurarono fedeltà al re d'Inghilterra Edoardo I mediante il famoso patto a Berwick-upon-Tweed, patto che fu violato dallo stesso Robert che si unì ad una rivolta contro il sovrano. Il 7 luglio 1297 i Bruce furono costretti a firmare la Capitolazione di Irvine secondo cui i signori della Scozia potevano scegliere chi servire e sarebbero stati perdonati per la loro ribellione in caso di giuramento ad Edoardo e come garanzia Robert avrebbe dovuto consegnare sua figlia Marjiorie come ostaggio. Dopo la battaglia di Stirling Bridge, Bruce venne considerato un traditore, Annandale fu distrutta e successivamente la battaglia delle Falkirk sia Annandale che Carrick furono esclusi dall signoria e furono assegnate da Edoardo ai suoi seguaci. Dopo Falkirk William Wallace divenne Guardiano di Scozia e vi succedettero lo stesso Robert e Comyn. nel 1303 Edoardo attaccò nuovamente la Scozia arrivando ad Edimburgo e Perth. Comyn sapeva che avrebbe potuto ben poco contro l'esercito di Edoardo che intanto arrivò a Dundee, Montrose, Brechin ed Aberdee. La Scozia era praticamente sottomessa e tutti, tranne Wallace, si arresero ad Edoardo. L'11 giugno del 1304 Comyn e Robert strinsero un patto di collaborazione contro il nemico per proteggere gli scozzesi e per portarli all'indipendenza. La Scozia non aveva un esercito e Edoardo iniziò un processo di fusione con l'Inghilterra. Nel 1305 Edoardo affidò a Robert il Castello di Kildrummy unitamente a vasti possedimenti che ne faceva, praticamente, il padrone di tutta la Scozia facendolo mettere in cattiva luce con una parte della Comunità scozzese. Una forte opposizione a Bruce venne proprio da Comyn che aveva riunito attorno a sè altri nobili scozzesi per una strenua opposizione agli inglesi. Per evitare che l'opposizione interna avesse potuto minargli il potere, Bruce lo convocò a Dumfiers il 10 febbraio del 1306. La riunione era decisamente tesa, con Bruce che attaccò il suo compagno e lo fece uccidere da due suoi sostenitori prendendosi anche una scomunicata ritirata poi da Papa Giovanni XXII nel 1328. Bruce divenne re di Scozia con il nome di Roberto I a Scone il 25 marzo del 1306. L'avventura come re di Bruce no niniziò bene: fu sconfitto a Methven e a Strathfillan e fu costretto a fuggire a Rathlin dinanzi alla costa settentrionale dell'Irlanda. Sua moglie, sua figlia e sua nipote furono catturate mentre Niall, suo fratello, fu giustiziato. Per fortuna di Bruce Edoardo I morì il 7 luglio 1307 lasciando il trono a Edoardo II, ben lontano dalla preparazione politica e militare del padre. Bruce ed i suoi seguaci ritornarono in Scozia nel febbraio 1308 divisi in due gruppi: uno, condotto da Robert e da suo fratello Edward che si stanziarono nel castello di Turnberry dal quale organizzarono una guerriglia contro gli inglesi nel sud-ovest della Scozia; l'altro, condotto dai suoi fratelli Thomas ed Alexander che si stanziarono a po' più a sud nel Loch Ryan; ma ben presto i due fratelli vennero catturati e giustiziati. In aprile Bruce ottenne una discreta vittoria contro gli inglesi nella Battaglia di Glen Trool prima di sconfiggere Aymer de Valence e il conte di Pembroke nella Battaglia di Loudoun Hill. Lasciando suo fratello Edward a capo della regione di Galloway, si diresse verso nord e conquistò i castelli di Urquhart e di Inverlochy, dando fuoco al castello di Inverness e radendo al suolo quello di Nairn, e minacciando infine, senza successo Elgin. Trasferite le operazioni nell'Aberdeenshire verso la fine del 1307, attaccò Banff ma venne colto da una malattia piuttosto seria, che probabilmente fu la causa delle difficoltà della lunga campagna. Ristabilitosi, Bruce sottomise John Comyn, terzo conte di Buchan, e proseguì verso ovest dove conquistò i castelli di Balvenie e di Duffus, e dell' allora castello di Tarradale sulla Black Isle. Tornò indietro nel tentativo di riprendere Elgin, ma fallì nuovamente, infine sconfisse nuovamente Comyn nella Battaglia di Inverurie nel maggio 1308, quindi conquistò Buchan e massacrò la guarnigione inglese ad Aberdeen. Infine penetrò nella regione di Argyll e sconfisse i suoi nemici nella Battaglia di Pass of Brander prendendo il castello di Dunstaffnage, l'ultima fortezza di Comyn. Nel marzo del 1309, riunì il suo primo Parlamento a Saint Andrews ed entro agosto dello stesso anno controllava tutto il nord della Scozia. Il seguente anno, il clero scozzese, durante un consiglio generale, riconobbe Bruce come re di Scozia. Il supporto concesso dalla chiesa nonostante la scomunica era, per Bruce, di grande importanza politica. I tre anni successivi videro la conquista di un castello e di un avamposto inglese dopo un altro: Linlithgow nel 1310, Dumbarton nel 1311 e Perth. Nella sua sete di conquista, Bruce fece incursioni nel nord dell'Inghilterra e si stanziò a Ramsey nell'Isola di Man, dove assediò il Castello di Rushen a Castletown conquistandolo il 21 giugno 1313, con il chiaro intento di strappare agli inglesi un'importante postazione strategica, quale era l'isola di Man. Nella primavera del 1314, il fratello, Edward Bruce assediò il castello di Stirling, il cui governatore, era Sir Philip de Mowbray. Intanto nel marzo del 1314 sir James Douglas catturò Roxburgh e Randolph conquistando il Castello di Edimburgo. A maggio del 1314 Bruce invase e sottomise l'Isola di Man, per poi assicurare militarmente l'indipendenza della Scozia dall'Inghilterra con la storica Battaglia di Bannockburn.

Fonte: Wikipedia

DOCUMENTARIO SULLA BATTAGLIA DI BANNOCKBURN...IN ITALIANO!

La più grande vittoria della storia scozzese. Uno scontro sanguinoso. Una battaglia cruenta. Robert Bruce, re di Scozia, affronta lo schieramento inglese comandato da re Edoardo II. Con grande intelligenza tattica l'esercito scozzese, seppur in minoranza, costringe gli inglesi a combattere su un terreno limitato e arduo, impedendo il dispiegamento di tutte le forze e rendendo pressoché impossibili le vie di fuga. Gli scozzesi hanno la meglio fin da subito. In seria difficoltà, Edoardo II decide di mandare avanti gli arcieri per colpire lo schieramento avversario dove è più scoperto. Ma una devastante carica di cinquecento cavalieri scozzesi li disperde. Quando Robert Bruce chiama all'attacco la sua ultima riserva, l'esercito inglese inizia ad arretrare, ma proprio durante la ritirata si accorge di essere caduto in trappola, perché il terreno impedisce una fuga rapida. Inizia così una crudele e tremenda carneficina. Attraverso ricostruzioni in computergrafica e interventi di esperti di storia militare, il filmato presenta la battaglia che portò la Scozia all'indipendenza.

sabato 13 settembre 2014

LA BATTAGLIA DI METHVEN



La battaglia di Methven avvenne il 19 giugno del 1306 durante le note Guerre di Indipendenza scozzesi. Antefatti: nel febbraio del 1306 Bruce, con alcuni suoi uomini, uccise John Comyn dinanzi all'altare della chiesa dei Greyfriars di Dumfries. I due appartenevano a famiglie rivali che stavano guerreggiando tra di loro per prendersi il trono di Scozia nonostante entrambi avessero giurato fedeltà ad Edoardo I. la morte del rivale raggiunse Edoardo solamente tredici giorni dopo mentre si trovava a Qinchester e subito si accorse che qualcosa non era chiaro per nulla. Il 5 aprile ordinò al cognato di Comyn, Aymer de Valence, di dare la caccia a Robert e il 20 maggio presso Westminster elevò a cavalieri suo figlio Edoardo e altri duecentocinquanta uomini pronti ad un attacco imminente. Bruce, intanto, doveva vedersela con i sostenitori di Comyn: Valence raggiunse Perth dove fu raggiunto dai seguaci di Comyn. Robert chiese a Valence di lasciare Perth per incontrarsi sul campo di battaglia e, al suo rifiuto, il re di Scozia decise di ritirarsi di qualche chilometro, a Methven, al fine di accamparsi per la notte. Fu un errore fatale, all'alba del 19 giugno l'armata inglese raggiunse quella scozzese e la distrusse. L'errore di Bruce fu quello di essersi fidato di Valence e non mise sentinelle attorno al campo di battaglia.

Immagine tratta da Wikipedia, Autore Nilfanion

giovedì 11 settembre 2014

TOMORROW'S WORLD: DOCUMENTARIO SULLA PIETRA DI SCONE (IN INGLESE)

La Pietra di Scone è stata già oggetto delle nostre ricerche; essa rappresenta un simbolo assoluto della Scozia e rappresenta la Pietra si siedono i re e le regine durante le cerimonie di Incoronazione. Nel 1296 fu rubata da Edoardo I come bottino di guerra e portata nell'Abbazia di Westminster dove fu montata su una sedia conosciuta come Sedia di Edoardo o Sedia dell'Incoronazione. Dal 1996 è tornata in Scozia ma ad ogni incoronazione la Pietra di Scone tornerà in Inghilterra e l'ultima volta apparve nel 1953 in occasione dell'incoronazione della Regina Elisabetta II. Questo documentario è estremamente chiaro ed interessante, è in inglese ma è una buona occasione anche per ripassare la lingua no?

mercoledì 10 settembre 2014

DOCUMENTARIO DISCOVERY KNOWLEDGE: LA BATTAGLIA DI BANNOCKBURN

Sempre in previsione dello storico Referendum sull'Indipendenza della Scozia del 18 settembre 2014, ci stiamo concentrando sulla storia della Scozia Medievale evidenziandone i tratti salienti e i prodromi dei contrasti che hanno portato all'annessione della Scozia nel Regno Unito di Gran Bretagna. Fino ora, ad esempio, abbiamo parlato più volte della famosissima battaglia di Bannockburn che ispirò l'inno, non ufficiale, O Flower of Scotland...stavolta ho pensato che fosse di vostro gradimento un documentario, fatto molto bene creato da Discovery Knowledge: purtroppo è in inglese ma con un po' di attenzione è facilmente comprensibile! Ovviamente, se avete qualcosa in italiano, contattatemi!

EDOARDO I DI INGHILTERRA

Edoardo Plantageneto, figlio del re d'Inghilterra e duca d'Aquitania, Enrico III, e di Eleonora di Provenza, fu re di Inghilterra e duca d'Aquitania dall'anno 1272 al 1307. Edoardo dovette partire per la Crociata in Terrasanta e durante il suo ritorno venne a sapere che suo padre Enrico III morì il 16 novembre del 1727 a Londra e che i vassalli gli avevano già prestato giuramento. Rientrato in patria, dopo un passaggio a Forlì che era assalito dai bolognesi, fu incoronato il 19 agosto dell'anno 1274. Edoardo ottenne la città di Agen, grazie al Trattato di Amiens, e concesse alla moglie Eleonora di Castiglia il diritto di successione alla madre nella contea di Ponthieu.Il suo primo grande successo, fu la conquista del Galles. Edoardo non riconobbe il Trattato di Montgomery stipulato dal padre nel 1267 che aveva dato territori e titolo di Principe di Galles a Lluwelyn ap Gruffyd che in cambio rese omaggio al signore. Nel 1275 alcuni pirati comandati da Edoardo intercettarono la nave che portava Eleonora, figlia di Simone V di Monfort, in Galles per sposarsi con Llywelyn il quale aveva il chiaro intento di provocare Edoardo. Llywelyn non rese omaggio ad Edoardo il quale tra il 1274 e il 1275 inviò una armata contro il principe gallese nel 1276 e 1277 facendo capitolare il Principe del Galles che gli rese omaggio e gli cedette alcuni territori, in cambio Llywelyn poteva mantenere il titolo e poteva sposare Eleonora. Nel 1282 suo fratello Dafydd scatenò una ribellione ed Edoardo respinse la resistenza catturando ed torturando fino alla morte Dafydd nel 1283. Con lo Statuto di Rhuddlan il Galles fu annesso all'Inghilterra. Infine, nel 1301, Edoardo concesse al suo primogenito il titolo di Principe del Galles. 
Da quel momento tutti i primogeniti dei vari sovrani inglesi ebbero questo titolo. Edoardo poi passò a concentrasi sulla Scozia e a maggio del 1291 i nobili scozzesi riconobbero l'autorità del re d'Inghilterra. Dopo la morte di Margherita di Scozia che voleva dare in sposa a suo figlio, Edoardo si trovò a fare da arbitro tra i pretedenti al trono scozzese scegliendo alla fine John Balliol col fine di convincerlo di aiutarlo ad imporre il suo dominio anche in Scozia. Balliol rese omaggio al re a Westminster nel 1293 e fu costretto a trovare finanziamenti per la guerra contro la Francia. Tuttavia Balliol fece sposare suo figlio Edoardo con la viglia di Carlo di Valois stringendo una alleanza con la Francia, alleanza ritenuta scorretta ed Edoardo invitò Balliol a Berwick-upon-Tweed che di tutta risposta non solo non si presentò ma preparò anche un esercito. Edoardo distrusse Berwick-upon-Twee massacrando gli abitanti, poi marciò verso Dunbar ed Edimburgo rubando la Pietra di Scone dall'omonimo palazzo per riportarla in Inghilterra. Questo scatenò molti focolai di ribellione, ribellione che fu sempre soppressa nel sangue come quando fece condannare e giustiziare William Wallace che dapprima venne impiccato e poi venne squartato brutalmente. Balliol fu deposto ed Edoardo si prese anche la Scozia su cui regnò grazie ad un vicerè. Morì nel 1307 d broncopolmonite mentre stava muovendo guerra contro gli scozzesi condotti da Robert The Bruce. Fu sepolto a Westminster e fu sostituito da Edoardo II d'Inghilterra. 

WILLIAM WALLACE, IL PIU' GRANDE EROE SCOZZESE


William Wallace fu un condottiero scozzese che guidò il suo popolo alla ribellione contro gli inglesi durante le Guerre di Indipendenza combattendo e sconfiggendo Edoardo I d'Inghilterra divenendo un famoso eroe nazionale scozzese. Sua famiglia discendeva da Richard Wallece un ricco possidente che visse sotto i primissimi membri della famiglia Stuart. L'anno 1297, a soli 27 anni, Eilliam iniziò una rapida ascesa: una leggenda racconta che Wallace venne fermato da due ingliesi per alcune pesci che aveva appena pescato. La discussione che ne seguì sfociò in una rissa e i soldati furono uccisi. William odiava a morte gli inglesi anche perchè loro uccisero suo padre nel 1291. Nel maggio dello stesso anno combatté a fianco di Douglas a Scone facendo fuggire l'amministratore inglese. Coloro i quali erano decisi a lottare contro gli inglesi erano sempre di più, ma i nobili scozzesi scesero ad accordi con Londra e nell'agosto Wallace lasciò la sua base per unirsi all'esercito a Stirling dove Andrew de Moray stava dando il via ad un'altra sollevazione popolare. 

Per approfondimento leggere:


William sfuggì più volte alla cattura degli inglesi fino al 1305 quando un cavaliere scozzese leale al re di Inghilterra Edoardo I John de Menteith lo catturò vicino Glasgow. Il 23 settembre 1305 fu ucciso mediante impiccagione e successivamente squartato alla maniera del "Hanged, drawn and quartered" una forma di pena capitale esistita, però, dal 1351 per condannare i reati di tradimento che si rifaceva in tutto e per tutto a quella utilizzata nel XIII secolo.
La testa del ribelle scozzese fu mostrata sul London Bridge e le sue membra furono esposte a newcastle, Berwick, Edimburgo e Perth. 

martedì 9 settembre 2014

LA CORONA DI EDOARDO



La Corona di Sant'Edoardo rappresenta uno dei preziosissimi gioielli della Corona britannica. E' utilizzata per incoronare i nuovi sovrani ed è usata dal 1661 per la Cerimonia di Incoronazione dopo che la precedente fu distrutta da Oliver Cromwell durante la guerra civile inglese. L'originale fu utilizzata da Edoardo nel Natale del 1065, da Guglielmo I d'Inghilterra nel 1066 e negli anni successivi dai re normanni fino all'anno 1199, giorno dell'incoronazione di Giovanni d'Inghilterra. L'attuale corona contiene l'oro proveniente dalla corona distrutta da Cromwell e contiene anche le perle della Regina Elisabetta I. All'interno della corona c'è un berretto di velluto con ermellino e la struttura è realizzata in oro con ben 444 pietre preziose. La regina Vittoria ed Edoardo VII non furono incoronati con la Corona di Sant'Edoardo in quanto troppo pesante. E' simbolo del re e viene ritratta su tutti gli stemmi ufficiali

LA PIETRA DI SCONE


La Pietra di Scone, o Pietra del Destino è un blocco di arenario utilizzato in occasione delle incoronazione dei monarchi della Scozia e successivamente dei re e regine d'Inghilterra e del Regno Unito di Gran Bretagna. Conservato originariamente presso l'Abbazia di Scone, nei pressi di Perth in Scozia, è nota anche come La Pietra di Giacobbe ricordando una visione che lo stesso ebbe sulla pietra che poì consacrò a Dio. Testimonianze sulla pietra, risalgono al XIV secolo con il racconto el chierico Walter hemingford che ne descrisse la posizione:

Nel monastero di Scone, nella chiesa di Dio, vicino all'altare maggiore, è conservata una grande pietra, scavato come una sedia rotonda, in cui sono stati collocati i loro re per la loro ordinazione, secondo l'usanza.

Nell'anno 1296, fu catturata da Edoardo I come bottino di guerra e portata nell'Abbazia di Westminster dove fu montata su una sedia conosciuta come Sedia di Edoardo o Sedia dell'Incoronazione. Sulla cattura da parte del re, ci sono alcuni dubbi: sebra che alcuni monaci di Scone nascosero la vera pietra nel fiume Tay o su Dunsinane Hill permettendo alle truppe inglesi solamente di prendere una copia. Nel Trattato di Edimburgo-Northampton firmato nel 1328 tra Regno di Scozia e Inghilterra, quest'ultima accettò la restituzione della pietra, restituzione che avvenne solamente il 15 novembre del 1996 con una cerimonia solenne. Il 39 novembre la Pietra torna nel Castello di Edimburgo proprio il giorno di Sant'Andrea, patrono di Scozia alla presenza del principe Andrea, Duca di York.

Immagine tratta da Wikipedia, Autore: Bubobubo2

LA SEDIA DEL RE EDOARDO, LA "SEDIA DELL'INCORONAZIONE"


La Sedia del Re Edoardo, conosciuta talvolta come La Sedia dell'Incoronazione, è il trono su cui siede il monarca durante l'incoronazione. Commissionata da Edoardo I nell'anno 1296, aveva il compito di custodire la Pietra di Scone, rubata agli scozzesi durante il suo assedio presso l'Abbazia di Scone. Ora si trova all'interno dell'Abbazia di Westminster. Dall'anno 1308 tutti i sovrani inglesi fino al 1603 si siedono su questo trono durante la solenne cerimonia dell'incoronazione, ad eccezione di Maria II. L'ultima volta che è stata usata è stato nel 1952 durante l'incoronazione di Elisabetta II, figlia di Re Giorgio VI passato alla storia come Re Balbuziente. Il trono, in stile gotico, fu scolpito nel 1297 su una quercia da Maestro Walter che fu pagato be cento scellini per il suo duro lavoro che comprendeva anche la doratura della sedia. Nel XVI secolo furono aggiunti quattro leoni sulle gambe della sedia. Sotto il sedile vi è lo spazio per la Pietra di Scone che nel 1996 tornò in Scozia con l'obbligo di farla tornare a Londra in occasione di altre incoronazioni. Nel corso del tempo, la sedia è stata rovinata da turisti e pellegrini che ne hanno inciso i propri nomi sullo schienale. Il trono fu spostato da Westminster solamente tre volte: la prima volta in occasione della nomina a Lord Protettore d'Inghilterra di Oliver Hall presso la Westminster Hall, la seconda durante la II Guerra Mondiale e la terzo nel 1950 quando fu rubata la pietra.Talune volte sono state utilizzate altre sedie, come ad esempio in occasione di Edoardo VII e la regina Alexandra che si possono ammirare a Buckingham Palace, e quelle di Giorgio V e della regina Mary visibili all'interno della Sala del Trono a Holyrood.  

L'ABBAZIA DI SCONE


L'Abbazia (originariamente era un priorato) di Scone è stato un convento agostiano con sede nell'omonima cittadina di Scone, in Scozia e fu fondata tra il 1114 e il 1122 da sei canonici sotto la guida di Priore Roberto, il primo priore dell'Abbazia trasformandosi nell'anno 1163 sotto Mael Coluim IV, da priorato ad Abazia. Questo luogo ebbe un ruolo rilevante durante tutte le funzioni della corona ospitando da celeberrima "pietra dell'incoronazione" fino al momento in cui fu portata via da re Edoardo di Inghilterra. Nonostante la sua fama sia come luogo di pellegrinaggio sia a livello musicale, perse il suo prestigio gradualmente fino a quando le abbazie scozzesi scomparvero come istituzioni. Il luogo dove sorgeva la splendida abbazia è ancora un mistero ma secondo alcuni studi archeologici effettuati nel 2007 fu individuata una zona in cui emerse chiaramente la maestosità dell'abbazia. L'indagine fu guidata da Oliver O'Grady del Dipartimento di Archeologia presso l'Università di Glasgow e Peter Yeoman grande esperto della Scozia Medievale i quali confermarono con certezza il luogo dove fu incoronato Bruce e dove vi era la Pietra del Destino. L'edificio doveva essere lungo più di cento metri e quindi ben più grande di quanto ci si potesse aspettare...

FLOWER OF SCOTLAND, INNO NON UFFICIALE DELLA SCOZIA


Flower of Scotland è uno degli inni non ufficiali della Scozia e commemora la vittoriosa battaglia di Bannockburn quando i scozzesi di Robert Bruce sconfissero gli inglesi di Edoardo II d'Inghilterra. In fondo, troverete l'inno cantato durante una partita di rugby nel 1990 tra Scozia ed Inghilterra e, ha detta di molti, è stata la migliore e la più solenne rappresentazione dell'inno.

O Flower of Scotland,
When will we see
Your like again
That fought and died for
Your wee bit hill and glen.
And stood against him,
Proud Edward's army,
And sent him homeward
To think again.
The hills are bare now,
And autumn leaves
Lie thick and still
O'er land that is lost now,
Which those so dearly held
That stood against him,
Proud Edward's army
And sent him homeward
To think again.
Those days are past now
And in the past
They must remain
But we can still rise now
And be the nation again!
That stood against him
Proud Edward's army
And sent him homeward
To think again.
O Flower of Scotland,
When will we see
Your like again
That fought and died for
Your wee bit hill and glen.
And stood against him,
Proud Edward's army,
And sent him homeward
To think again. »

LA PRIMA GUERRA DI INDIPENDENZA SCOZZESE

Nel 1286 morì Alessandro III di Scozia e lasciò Margherita di Scozia, sua nipote di quattro anni, come unica erede. Nell'anno 1290 i Guardiani di Scozia firmarono il Trattato di Birgham con cui accettarono l'unione tra Margherita ed Edoardo di Carnarvon, figlio di Edoardo I prozio della giovane donna: questa doveva essere una unione atta a rinsaldare l'unione tra Scozia ed Inghilterra. Purtroppo la Pulzella di Norvegia, così era soprannominata Margareth, morì nel 1290 appena arrivata alle Orcadi e questo aprì la strada alla successione che ebbe ben quattordici aspiranti tra cui Robert Bruce e John Balliol; per evitare una pesante guerra civile tra le due gamiglie, i Guardiani di Scozia chiesero aiuto a Edoardo I d'Inghilterra nominandolo "arbitro" della disputa. Edoardo accettò ed incontrò i due "belligeranti" nel 1291 presso Norham ma, prima l'incontro iniziasse, Edoardo chiese di essere conosciuto Lord Supremo richiesta che fu accettata nonostante qualche mal di pancia di troppo...anche perchè non potevano fare altrimenti...non c'era un Re e non c'era un esercito, un rifiuto voleva dire occupazione e guerra. L'11 giugno, la situazione inizia a sfuggire di mano: Edoardo I ordinò di porre tutti i castelli reali scozzesi sotto la propria egida obbligando ogni funzionario a licenziarsi per poi essere assunto dal re stesso e, come se non bastasse, fu obbligato a tutti i sudditi il giuramento di Fedeltà al re entro il 27 luglio del 1291. Ben tredici incontri furono organizzati dai pretendenti al Trono di Scozia e solamente Balliol, Bruce, Fiorenzo V d'Olanda e Giovanni di Hastings di Abergavenny, 2º Barone Hastings rappresentarono la "rosa" dei candidati da cui sarebbe stato eletto il nuovo re. Il 3 agosto Edoardo impose a Bruce e Balliol la scelta di quaranta arbitri e gli altri ventiquattro furono scelti dal re in persona. Il 17 novembre dell'Anno Domini 1292 Balliol divenne Re di Scozia e fu incoronato il 3 novembre presso l'Abbazia di Scone. Edoardo fece intuire che considerava la Scozia come uno stato vassallo e questo indebolì Balliol che subiva le pressioni dalla fazione vicina a Bruce. Le pretese di Edoardo arrivarono all'apice quando chiese fondi e truppe per la sua invasione della Francia entro il primo settembre del 1294. Balliol tornò in Scozia e furono tracciate le linee di condotta per sfidare Edoardo I e i suoi ordini: furono inviati emissari in Francia dal Re Filippo il Bello con l'intento di avvertire i francesi delle intenzioni inglesi e negoziarono un accordo secondo cui la Scozia avrebbe attaccato l'Inghilterra se Edoardo I avesse attaccato Filippo e per suggellare l'accordo fu organizzato il matrimonio tra il figlio di Balliol, Edward e Jeanne de Valois nipote di Filippo. Inoltre con Eirik II di Norvegia fu stipulato un accordo che prevedeva la concessione della somma di 50 mila groats, cento navi per quattro mesi l'anno fino al termine dell'eventuale conflitto tra Inghilterra e Francia. Nel 1295 Edoardo venne a conoscenza dell'accordo tra Scozia e Francia (rinnovato fino al 1560 e passato alla storia come Auld Alliance) e decise di rafforzare i propri confini; intanto Robert Bruce, padre del futuro Re Robert fu nominato da Edoardo governatore dell'importante castello di Carlisle ordinando al re di Scozia Balliol la cessione di Berwick, Jedburg e Roxburg. Ormai la guerra era vicinissima e a dicembre dell'anno 1295 Edoardo convocò a Newcastle circa duecento vassalli per formare una milizia mentre Balliol chiamò alle armi il popolo scozzese che si sarebbe dovuto riunire l'11 marzo 1296 presso Caddonlee. Ormai spiravano venti di guerra...

La Prima Guerra possiamo dividerla in quattro fasi distinte:

- L'invasione iniziale del 1296 e le vittorie inglesi
- Le campagne di Wallace fino alla firma della sottomissione nel 1304
- Campagne di Robert Bruce fino alla vittoria di Bannockburn

Fu Edoardo ad iniziare le ostilità con il saccheggio di Berwick nel mese di marzo del 1296 seguito dalla sconfitta della Scozia a Dunbar e alla conseguente abdicazione di Balliol nel mese di luglio. Come segno di vittoria, Edoardo portò via la Pietra di Scone dall'Abbazia portandola a Westminster. Edoardo convocò il parlamento a Berwick e mentre il re era convinto che ormai la Scozia era nelle sue mani, il tutto il paese iniziarono una serie di rivolte guidate da Wallace e de Moray che obbligarono il re d'Inghilterra ad una "escalation" militare molto pesante che tuttavia non evitò agli inglesi una pesante sconfitta a Stirling Bridge. Di tutta risposta, Edoardo sconfisse gli avversari a Falkirk per poi ritornare in patria con la chiara consapevolezza di non aver sottomesso la Scozia come era nelle sue intenzioni.
A Wallace succedettero Robert I e Comyn come guardiani unitamente a William Lamberton, vescovo, con l'obiettivo di essere arbitro tra i due. Nel 1299 Edoardo fu convinto da Parigi e da Roma ad affidare Re Giovanni al Papa e Wallace andò in Francia per trovare appoggio di Filippo IV. Tra il 1303 e il 1304 cadde l'importante baluardo scozzese rappresentato del Castello di Stirling che cadde in mano degli inglesi obbligando i nobili rimasti a prestare omaggio ad Edoardo. Bruce e Lamberton strinsero una alleanza segreta con lo scopo di mettere proprio Bruce sul trono e continuare la guerra. Dopo la morte di Wallace la Scozia ormai sembrava andare definitivamente nelle mani inglesi ma nel 1306 Bruce uccise Comyn che spifferò ad Edoardo I i veri piani di Bruce. un emissario che portava messaggi da Comyn ad Edoardo fu catturato e Bruce convocò convocò urgentemente i prelati e nobili che lo sostenevano per farsi incoronare Re della Scozia a Scone iniziando una nuova campagna per liberare il regno. Sconfitto in battaglia, fu cacciato ma nel 1307 riuscì a riunire attorno a se l'esercito e nel luglio dello stesso anno l'esercito scozzese sconfisse gli inglesi a Bannockburn nell'anno 1314 sancendo una fondamentale vittoria per gli scozzesi. Nell'anno 1320 fu dichiarata l'indipendenza scozzese con la Dichiarazione di Arboath che fu inviata al papa. Sette anni dopo Edoardo II fu ucciso e l'invasione di Robert Bruce all'Inghilterra del Nord portò alla firma del trattato di Edimburgo-Northampton firmato il 1 maggio 1328 con cui si riconosceva l'Indipendenza della Scozia e Bruce come re e, per sugellare il patto, David, figlio di bruce, sposò la sorella del re Edoardo III.

DICHIARAZIONE DI ARBROARTH

"Al Santo Padre e Signore in Cristo, al Signore Giovanni, per opera della Divina Provvidenza Sommo Pontefice della Santa, Romana e Universale Chiesa, i suoi umili e devoti figli, Duncan, Conte di Fife; Thomas Randolph, Conte di Moray, Signore di Man e di Annandale; Patrick Dunbar Conte di March; Malise Conte di Strathearn; Malcolm Conte di Lennox; William Conte di Ross; Magnus, Conte di Caithness e delle Orcadi e William, Conte di Sutherland; Walter, Siniscalco (Stewart) di Scozia; William Soules, Maggiordomo (Butler) di Scozia; James Lord of Douglas; Roger Mowbray; David Lord of Brechin; David Graham; Ingram Umfraville; John Menteith, Guardiano della Contea di Menteith; Alexander Fraser, Gilbert Hay, Custode (Constable) di Scozia; Robert Keith, Maresciallo di Scozia; Henry Sinclair, John Graham, David Lindsay, William Oliphant, Patrick Graham, John Fenton, William Abernethy, David Wemyss, William Mushet, Fergus di Ardrossan, Eustace Maxwell, William Ramsay, William Mowat, Alan Murray, Donald Campbell, John Cameron, Reginald Cheyne, Alexander Seton, Andrew Leslie, Alexander Straiton e gli altri baroni e liberi proprietari e l'intera comunità del Reame di Scozia, presentano tutta la propria filiale reverenza e baciano devotamente i Suoi piedi benedetti. 
Santissimo Padre e Signore, noi sappiamo, e dalle cronache e dai libri degli antichi scopriamo che tra tutte le famose nazioni la nostra, quella degli scozzesi, fu insignita di diffusissima rinomanza. Essi giunsero dalla grande Scozia viaggiando per il Mare Tirreno e oltrepassando le Colonne d'Ercole, dimorando poi per lungo tempo in Spagna tra tribù selvagge, ma mai poterono essere soggiogati da gente alcuna, per quanto barbara. Quindi essi vennero, mille e duecento anni dopo che il popolo d'Israele ebbe attraversato il Mar Rosso, alla terra d'occidente che tuttora occupano, dopo aver allontanato dapprima i Britanni, quindi i Pitti che furono completamente distrutti, e nonostante i frequenti assalti dei Norvegesi, dei Danesi e degli Anglo-sassoni, essi mantennero il possesso invitto di questa patria con indicibili sacrifici e numerose vittorie; come gli storici del tempo antico possono testimoniare, essi la ressero da allora libera da ogni servitù. In questo loro reame hanno regnato centotredici sovrani dello stesso nobile ceppo, senza alcun intervento straniero. Gli alti meriti e le qualità di questi uomini, anche se non altrimenti manifeste, sono degni di sufficiente gloria per questo: perché il Re dei Re e Signore delle Dominazioni, Nostro Signore Gesù Cristo, dopo la Sua Passione e Risurrezione convocò questi uomini quasi per primi, per quanto vivessero nelle estreme regioni della terra, alla Sua santissima Fede, e volle che essi fossero confermati in questa Fede da nessun altro se non dal Primo degli apostoli per vocazione, seguito dal mitissimo Sant'Andrea, fratello del Beato Pietro, e volle che questi per sempre li tenesse sotto la sua protezione, in qualità di Patrono. I Sommi Padri Pontefici Vostri predecessori diedero attenzione piena di cura a queste cose e accordarono molti favori e numerosi privilegi a questo stesso regno e popolo, dal momento che esso rappresenta il bene personale del fratello del Beato Pietro. Così la nostra nazione sotto la loro protezione visse davvero in libertà e pace fino al tempo in cui quel principe potente, il Re degli Inglesi Edoardo, padre di colui che regna oggi, mentre il nostro regno non aveva capo e il nostro popolo non nutriva malvagità o tradimento ed era quindi disavvezzo alla guerra o alle invasioni, venne in guisa di amico e alleato per poi tormentarci come nemico. Gli atti di crudeltà commessi, i massacri, le violenze, i saccheggi, le ruberie, gli incendi e le devastazioni dei monasteri, con l'uccisione di monaci e suore e l'imprigionamento di prelati, e ancora altri innumerevoli oltraggi che egli commise contro il nostro popolo, senza alcun riguardo né per l'età né per il sesso, la religione o il rango, nessuno potrebbe descrivere e neppure immaginare compiutamente a meno che non abbia visto tutto ciò con i propri occhi. Ma da questi mali senza numero noi ci siamo liberati, con l'aiuto di Colui che dopo ogni ferita medica e risana, per mezzo del nostro instancabile Principe, Re e Signore, Lord Robert.
Egli, affinché il suo popolo e la sua eredità potessero essere liberati dalle mani dei nostri nemici, andò incontro a fatica e stanchezza, fame e pericolo, come un altro Maccabeo o come Giosuè, e tutto sopportò lietamente.
Inoltre, la Divina Provvidenza, il suo diritto di successione che si accorda con le nostre leggi e costumi che noi manterremo fino alla morte, nonché il dovuto assenso e consenso di noi tutti hanno fatto di lui il nostro Principe e Re. A lui, come all'uomo che ha portato la salvezza al nostro popolo per il mantenimento della nostra libertà, noi siamo legati sia dalla legge sia dai suoi meriti, e con lui, accada ciò che è possibile, noi intendiamo stare aderendo a lui in tutto.
Tuttavia, se egli dovesse rinunciare a ciò che ha cominciato, o volesse accordarsi per rendere noi e il nostro Regno vassalli del Re d'Inghilterra e degli Inglesi, noi ci impegneremmo a scacciarlo come nemico nostro e come sovvertitore dei suoi propri diritti e dei nostri, e a nominare nostro Re qualcun altro che fosse ben capace di difenderci, perché, fino a che anche solo un centinaio di noi resterà vivo, mai noi saremo condotti sotto il dominio inglese, a nessuna condizione. 
In verità non è per la gloria, non per le ricchezze, non per gli onori che noi combattiamo, ma per la libertà... per quella sola, a cui nessun uomo retto rinuncerebbe, anche a prezzo della vita stessa. 
Perciò, Reverendo Padre e Signore, noi supplichiamo Vostra Santità con le nostre più ardenti preghiere e con animo genuflesso, affinché Voi vogliate nella Vostra sincerità e bontà considerare tutto questo: dal momento che dalla venuta di Colui del quale siete Vicario in terra, non c'è maggior importanza o distinzione tra Giudeo e Greco, Scozzese o Inglese, vogliate guardare con gli occhi di un padre le tribolazioni e le angustie portate dagli Inglesi su di noi e sulla Chiesa di Dio. Possa piacervi di ammonire ed esortare il Re degli Inglesi affinché sia soddisfatto di ciò che possiede, dal momento che l'Inghilterra un tempo era sufficiente per sette o più sovrani, e lasci noi Scozzesi in pace, noi che viviamo in questa povera piccola Scozia, al di là della quale non vi sono più terre abitabili, e che non desideriamo altro che ciò che è nostro.
Intendiamo fare tutto ciò che è necessario perché egli abbia rispetto per la nostra condizione, così che possiamo procurare la pace per noi stessi. 
Ciò veramente Vi riguarda, Santo Padre, dal momento che vedete la bestialità dei pagani che infuria contro i Cristiani, come i peccati dei Cristiani hanno di certo meritato, e vedete le frontiere della Cristianità retrocedere ogni giorno; e quanto vi accorgerete che si offuscherà il ricordo di Vostra Santità se - ci sia permesso dire- la Chiesa avesse a eclissarsi o a soffrire scandalo in qualche sua parte durante il vostro tempo. 
Allora incitate i prìncipi cristiani che per false ragioni fingono di non poter andare in aiuto della Terra Santa a causa delle guerre che hanno in corso coi loro vicini. La vera ragione che li impedisce è che facendo guerra ai loro vicini più piccoli, essi trovano un più rapido profitto e una opposizione più debole. Ma quanto lietamente il Nostro Signore il Re e anche noi andremmo là se il Re degli Inglesi ci lasciasse in pace. Colui al quale nulla è nascosto lo sa bene, e noi lo professiamo e lo dichiariamo a Voi come Vicario di Cristo e a tutta la Cristianità. 
Ma se Vostra Santità ripone troppa fiducia nelle favole che gli Inglesi raccontano e non darà sincero credito a tutto questo, e non si astenesse dal favorire loro a nostro pregiudizio, allora la schiavitù dei corpi, la perdizione delle anime, e tutte le altre sfortune che seguiranno, inflitte da loro su di noi o da noi su di loro, saranno, noi crediamo, sicuramente deposte dall'Altissimo a Vostro carico.
Per concludere, noi siamo e saremo sempre, tanto quanto il dovere ci chiama, pronti a fare la Vostra volontà in tutte le cose, come figli obbedienti a Voi come Vicario di Cristo, e a Lui come Supremo Re e Giudice noi affidiamo il mantenimento della nostra causa ponendo innanzi a Lui le nostre preoccupazioni e le speranze, fermamente credendo che ci inspirerà coraggio e virtù e annienterà i nostri nemici.
Possa l'Altissimo preservarvi alla Sua Santa Chiesa in santità e salute e concedervi abbondanza di giorni.
Dato presso il monastero di Arbroath in Scozia, il 6 di Aprile nell'anno di grazia 1320 e quindicesimo anno di regno del nostro Re predetto. 

Firmato: lettera diretta al Nostro Signore il Supremo Pontefice dalla Comunità di Scozia.

LA BATTAGLIA DI DUNBAR


La Battaglia di Dunbar è una delle più importanti battaglie della prima guerra di indipendenza scozzese. Edoardo invase il territorio scozzese come ritorsione alla decisione di Balliol che si rifiutò di sostenete la corona inglese per una eventuale azione militare contro la Francia. Ci sono poche prove che testimoniano che Dunbar fosse stata qualcosa tranne che un'azione fra due corpi di fanteria che si scontrano. Le forze di Surrey sembra che fossero composte per un quarto da cavalleria inglese; le forze scozzesi erano probabilmente per la maggior parte composte da cavalleria. Le due forze si scontrarono il 27 aprile. Gli scozzesi occuparono una posizione su una collinetta a ovest. Per venire a contatto con la cavalleria di Surrey dovettero attraversare un burrone. Gli scozzesi vennero ingannati dagli inglesi che stavano lasciando il campo, così abbandonarono la loro posizione e si lanciarono giù dalla collina in modo disordinato per caricare gli inglesi apparentemente in rotta, solo che le forze di Surrey si stavano riorganizzando a Spottsmuir e stavano avanzando in ordine perfetto. Gli inglesi con una sola carica travolsero la disorganizzata armata scozzese. L'azione fu breve e probabilmente non molto pesante, poiché l'unica grave perdita fu un cavaliere secondario di Lothian, sir Patrick Graham; comunque circa 100 signori, cavalieri e fanti scozzesi furono presi prigionieri. Una fonte inglese dice che oltre diecimila scozzesi morirono nella battaglia di Dunbar, i superstiti fuggirono verso ovest nella sicura foresta di Selkirk. Il giorno seguente re Edoardo comparve di persona nel castello di Dunbar ormai arreso. Furono presi alcuni prigionieri importanti, fra cui i tre conti di Atholl, Ross e Mentieth-insieme con 130 cavalieri e altri nobili. Tutti furono poi imprigionati in Inghilterra. La battaglia di Dunbar segnò effettivamente la fine della ribellione del 1296. L'allora High Steward of Scotland si arrese consegnando l'importante fortezza di Roxburgh senza tentare nemmeno di difenderla; ed altri seguirono rapidamente il suo esempio. Solamente il castello di Edimburgo riuscì a resistere per circa una settimana contro l'assedio degli inglesi. John Balliol si arrese ed il 2 luglio nel castello di Kincardine confessò pubblicamente il proprio status di ribelle e chiese di essere perdonato.

Fonte: Wikipedia

Immagine tratta da Wikipedia, Autore Kim Traynor

lunedì 8 settembre 2014

IL TRATTATO DI EDIMBURGO-NORTHAMPTON



Il Trattato di Edimburgo-Northampton venne stipulato il primo maggio del 1328 tra l'Inghilterra e la Scozia e sancì la fine di quella che è riconosciuta come Prima Guerra di Indipendenza Scozzese. Il trattato, firmato da Robert I Bruce e ratificato dal Parlamento di Inghilterra era scritto in francese e conservato ad Edimburgo presso il National Archives of Scotland. il Trattato riconosceva la piena indipendenza del regno di Scozia e il re non avrebbe dovuto più prestare giuramento alla corona. L'accordo prevedeva che la pace fosse sancita dal matrimonio tra il figlio di Robert Bruce, David e Giovanna Plantageneto, figlia del re di Inghilterra, matrimonio che avvenne a Berwick il 17 luglio del 1328.

Immagine tratta da Wikipedia, Autore Pschemp

STORIA DEL REGNO DI SCOZIA

Il Regno di Scozia esisté dall'anno 843 all'anno 1707 e confinava con il Regno di Inghilterra, il Mare del Nord, l'Oceano Atlantico, il Canale del Nord ed il Mare d'Irlanda. Prima dell'attuale capitale, Edimburgo, il Regno ha avuto altre capitali: Scone, Dunfermline e Stirling. Fondato da Cinaed I, il Regno di Scozia sviluppò molti sistemi legali e d'istruzione innovativi quali una valuta diversa e unità di misura. Il sud ovest della Scozia rimaneva sotto l'egida del Regno di Strathclide mentre la Scozia sudorientale dal 638 era in mano del regno di Nortumbria. Questa zona della Scozia fu contestata a partire da Costantino II di Scozia ed infine cadde in mani scozzesi nel 1018, quando Malcolm II di Scozia spostò il confine verso il Sud fino al fiume Tweed, confine che tutt'oggi è valido. Nel 1263 la Scozia e la Norvegia combatterono la Battaglia di Largs per il controllo delle isole Ebridi occidentali. La battaglia non fu decisiva, ma la campagna dimostrò una volta per tutte che i norvegesi non potevano mantenere un controllo efficace su isole così distanti. Nel 1266 il re norvegese Magnus VI di Norvegia firmò il Trattato di Perth, che riconobbe la sovranità scozzese su quelle isole. Malgrado il trattato, l'indipendenza di fatto delle isole continuò sotto il Lord of Isles del clan Donald. La Auld Alliance ("Vecchia alleanza") fra la Scozia e la Francia in funzione anti-inglese è stata la base della politica estera scozzese per secoli. Iniziata con il trattato firmato da John Balliol e Filippo IV di Francia nel 1295, subì modifiche ma mantenne il suo importante ruolo negli affari Franco-Scozzesi (ma anche inglesi), fino al 1560. Nel 1512, in virtù di un trattato che estendeva la Auld Alliance, tutti i cittadini di Scozia e di Francia inoltre diventarono cittadini anche dell'altro Paese, una condizione non abrogata in Francia fino al 1903 e che non venne mai abrogata in Scozia. I re di Scozia davano una grandissima importanza strategica alla fortezza di Stirling, famose furono la Battaglia di Stirling Bridge e di Bannockburn durante le guerre di indipendenza scozzesi, quando emersero le figure storiche di William Wallace e di Robert Bruce. Nel 1320 un reclamo al Papa dai nobili di Scozia (la Dichiarazione di Arbroath) convinse Papa Giovanni XXII ad assolvere la scomunica e ad annullare i vari atti di sottomissione dei re scozzesi agli inglesi in modo che la sovranità della Scozia potesse essere riconosciuta dalle principali dinastie europee.

Nel 1468 l'ultima grande espansione del territorio scozzese ebbe luogo quando Giacomo III di Scozia sposò Margherita di Danimarca, portando in dote le Isole Orcadi e le Isole Shetland. Nel 1493 suo figlio, Giacomo IV, riuscì a risolvere la questione della quasi-indipendenza del Signore delle Isole, ponendo per la prima volta le isole Ebridi occidentali sotto effettivo controllo scozzese.

Il regno di Giacomo IV di Scozia è spesso considerato come un periodo di fioritura culturale ed è in questo periodo che il Rinascimento ha cominciato ad infiltrarsi anche in Scozia. La Scozia è avanzato moltissimo in campo educativo durante il XV secolo grazie alla fondazione delle università di Saint Andrews nel 1413, di Glasgow nel 1450 e di Aberdeen nel 1494, e con l'approvazione in parlamento dell'Education Act del 1496. Durante il XVI secolo in Scozia si propagò la Riforma protestante. Nella prima parte del secolo, gli insegnamenti prima di Martin Lutero e poi di Giovanni Calvino cominciarono a diffondersi in Scozia. L'esecuzione di un certo numero di predicatori protestanti, soprattutto del luterano Patrick Hamilton nel 1527 e successivamente del calvinista George Wishart nel 1546 che vennero condannati per eresia dal cardinale Beaton a Saint Andrews, che venne però assassinato subito dopo l'esecuzione di George Wishart. La riforma finale della chiesa scozzese, è stata effettuata dal Parlamento nel 1560 (durante il regno di Maria Stuarda) quando la maggior parte del Scozzesi hanno adottato il calvinismo. La figura più influente è stata quella di John Knox, che era stato un discepolo sia di Calvino che di Wishart. Il cattolicesimo romano è rimasto particolarmente diffuso nelle Highlands. Nel 1603 re Giacomo VI di Scozia fu incoronato anche re Giacomo I d'Inghilterra e la Scozia si trovò unita sotto lo stesso re (ma non le stesse leggi) con l'Inghilterra e l'Irlanda. Il XVII secolo fu un periodo agitato per la Scozia, ci fu un confronto religioso con Carlo I d'Inghilterra, che tentava di esportare il metodo di preghiera inglese alla chiesa scozzese, che condusse per reazione alla creazione del National Covenant of the Church of Scotland e successivamente alla Guerre dei Vescovi, alla Guerra civile scozzese e alle Guerre dei tre regni. Dal 1651 al 1660 la Scozia è stata occupata da un esercito di Oliver Cromwell sotto la guida di George Monck. Nel 1689 il principe olandese Guglielmo Orange divenne Guglielmo II d'Orange. Benché la "Gloriosa rivoluzione" sia stata prevalentemente un evento inglese, ha tuttavia avuto un grande effetto anche sulla storia scozzese. Il Parlamento scozzese offrì la Corona di Scozia a Guglielmo, che accettò con le condizioni dell'Atto di reclamo dei diritti (1689) (un documento importante nello sviluppo delle norme di legge e dei diritti dei soggetti, analogo all'inglese Bill of right). Molti scozzesi sostennero Guglielmo, ma molti altri (specialmente nelle Highlands) rimasero legati a Giacomo VII di Scozia (Giacomo II d'Inghilterra). La sua causa, che è stata conosciuta come Giacobitismo (dal latino Jacobus, Giacomo), fu alla base di una serie di rivolte unite sotto il nome di Insurrezione giacobita. Una prima "Giacobite" si creò sotto John Graham, primo visconte di Dundee ("Bonnie Dundee") che sconfisse le forze di Guglielmo nella Battaglia di Killiecrankie nel 1689, ma Dundee venne ucciso in combattimento e l'esercito Giacobita venne presto sconfitto nella Battaglia di Dunkeld. La completa sconfitta di Giacomo VII in Irlanda da parte di Guglielmo nella Battaglia del Boyne nel 1690, seguita dal Massacro di Glencoe nel 1692, riuscì infine ad obbligare i restanti capi Clan delle Highlands a stringere un'alleanza con Guglielmo per ridare valore alle loro posizioni. Successivamente ebbero luogo le due rivolte giacobite del 1715 e del 1745, che terminarono soltanto con la sconfitta nella Battaglia di Culloden. La fine del XVII secolo fu economicamente difficile per la Scozia. I pessimi raccolti dei "sette anni malati" o di "anni magri" degli anni novanta portarono la carestia ed un grande spopolamento. Il protezionismo inglese tenne i commercianti scozzesi fuori dalle nuove colonie e la politica estera inglese interruppe il commercio con la Francia. Di conseguenza molti scozzesi emigrarono in Irlanda del Nord (gli Scoto-Irlandesi). Il Parlamento della Scozia nel 1695 promulgò una serie di leggi per porre rimedio alla disperata situazione economica, compresa la creazione della Banca di Scozia. La Legge per la sedimentazione delle scuole ha stabilito un sistema di formazione pubblica basato sulle parrocchie. La Compagnia della Scozia ricevette una concessione per raccogliere il capitale presso il pubblico per il commercio triangolare con l'Africa e le Indie. All'inizio del XVIII secolo la Scozia era un regno in crisi. La sua economia era stata gravemente indebolita da una serie di gravi carestie. Il tentativo di risollevarsi dagli "anni magri" del 1690 tramite lo Schema di Darién fallì, sabotato deliberatamente dagli sforzi congiunti della Compagnia Inglese delle Indie Orientali, dei mercati finanziari internazionali di Amsterdam e da re Guglielmo: venne valutato che quasi 25% del capitale totale della Scozia è stato perso nell'impresa di Darien. La struttura politica della Scozia era storicamente complessa. Durante la maggior parte dell'esistenza del regno della Scozia, comunque, si sono riscontrate o singole monarchie, o di un Alto Re. Sotto la sovranità di Alto re, c'erano capi e Piccoli Re e gli uffici si sono riempiti da un'assemblea con un sistema conosciuto chiamato Tanistry, che ha unito un elemento ereditario con il consenso dei governatori. Solitamente, il candidato veniva nominato dall'ufficio corrente sul metodo di "morte ed erede"- il re infatti sceglie quello che viene chiamato tanist, da tànaiste in gaelico scozzese. Dopo che Macbeth venne spodestato da Malcolm III di Scozia nel 1057 e durante il regno del re Davide I di Scozia, l'influenza dei coloni Normanni in Scozia fece adottare la primogenitura come mezzo di successione, come nella gran parte dell'Europa occidentale ed ha testimoniato lo sviluppo "di un regno ibrido", una parte di cui è stata governata da una miscela di governo feudali, e l'altra da leggi dell'antica tradizione celtica. Questi complessi iniziali non possono essere considerati "parlamento" nel senso odierno del termine. Originalmente, gli scozzesi davano la loro fedeltà soprattutto al loro capo Clan, o ad un possidente, così l'Alto re ha dovuto mantenerlo costantemente in una posizione favorevole, oppure c'era il rischio di fare scoppiare un conflitto. Il Parlamento di Scozia, era la legislatura. I membri erano collettivamente chiamati come le "tre caste" per quasi tutta la storia del Parlamento. Erano composte la prima casta dai prelati (vescovi e abati), la seconda casta dai signori (duchi, conti, pari parlamentari) e la terza casta dai commissari dei borghi. Dal XVI secolo, la seconda casta è stata riorganizzata tramite la selezione dei commissari della contea. Questa è stata modificata per generare "una quarta casta", e infine si è individuata "una quinta casta", composta dai titolari degli uffici reali. Queste identificazioni rimangono altamente discutibili fra gli storici parlamentari. Senza considerare queste distinzioni e queste discutibili linee di delimitazione, e le condizioni usate per riunire i membri che hanno continuato a fare parte delle "tre caste", il parlamento era un complessivo unicamerale. Il primo parlamento scozzese di cui si hanno notizie è apparso agli inizia del XIII secolo e la prima riunione di cui si hanno prove certe, è stata a Kirkliston, nel 1235, durante il regno di Alessandro II di Scozia. I due periodi più potenti dall'esistenza del Parlamento scozzese possono essere identificati nel 1639-51 e nel 1689-1707.
Durante il periodo del Patto nazionale, il Parlamento scozzese è emerso come tribuna politica ed istituzionale ed era uno dei complessi più potenti in Europa. Creando nel 1640-41, un programma di riforma costituzionale che è stato rinnovato dal 1689, quando è stato scritto l'Atto di reclamo dei diritti (1689).
L'ultima sessione si è tenuta il 25 maggio 1707, dopo di che il Parlamento di Gran Bretagna ha assunto la responsabilità degli affari scozzesi, sotto le condizioni dell'Atto di Unione, con effetto dal 1º maggio 1707.

La Bandiera


La bandiera della Scozia è formata dal "salterio" cioè una croce decussata bianca, che è il simbolo di Sant'Andrea, che è il Santo Patrono della Scozia, su campo blu. Nel linguaggio araldico, sarebbe: "d'azzurro, alla decusse d'argento". La bandiera della Scozia è una delle più antiche bandiere del mondo, la tradizione la data prima del IX secolo ed è la più antica bandiera nazionale ancora in uso. In seguito all'Unione delle corone del 1603, re Giacomo I d'Inghilterra commissionò un nuovo disegno per uno stendardo che unisse la bandiera del Regno di Scozia e quella del Regno d'Inghilterra. Nel 1606, venne creata la "Union Flag" in due versioni diverse per rappresentare indipendentemente il proprio regno. La versione "scozzese", presenta una croce di Sant'Andrea sopra una croce di San Giorgio, che venne usata solo in Scozia dal 1606 al 1707. Al contrario in Inghilterra, la versione "inglese" aveva la croce di San Giorgio sopra la croce di Sant'Andrea che diventò la bandiera utilizzata per rappresentare l'unificato Regno di Gran Bretagna dal 1707, e prima dell'annessione dell'Irlanda. Lo Stendardo Reale di Scozia, conosciuto anche come il "Leone Rampante" (in inglese "Lion Rampant") era la bandiera del Regno di Scozia, e il vessillo dello Stemma del Regno di Scozia. È rimasto lo stendardo personale del re di Scozia, oggi il suo utilizzo è riservato a poche alte cariche dello stato che rappresentano ufficialmente il sovrano e sventola sopra le residenze reali in Scozia quando il monarca è assente.

Fonte: Wikipedia

giovedì 21 agosto 2014

LA BATTAGLIA DI STIRLING BRIDGE


La battaglia di Stirling Bridge fu la prima battaglia della Guerra di Indipendenza scozzese combattuta l'11 settembre del 1297. Le forze militare di Andrew de Moray e William Wallace sconfissero gli inglesi e questo costituì un colpo durissimo per l'inghilterra dimostrando che la fanteria poteva talvolta essere ben superiore alla cavalleria. Gli scozzesi raggiunsero Stirling molte ore prima degli inglesi ed ebbero il tempo per preparare una strategia efficace e nonostante l'esercito inglese fosse circa tre volte quello scozzese e armato fino ai denti, William Wallace e i suoi uomini rimasero fermi ai loro posti e quando la linea offensiva inglese attraversarono il ponte, partì l'attacco scozzese: i lancieri scesero verso il ponte e Hugh de Cressingham condottieri inglese fu ucciso per mano proprio di Wallace. L'avanguardia fu tagliata fuori dal resto dell'esercito e la cavalleria era bloccata in pochi metri e non poté in alcun modo tentare una carica. Il comandante inglese ordinò una ritirata verso Berwick consegnando Stirling agli scozzesi. 

mercoledì 20 agosto 2014

CHI ERANO I GUARDIANI DI SCOZIA?


I Guardiani di Scozia erano i capi di stato scozzesi durante il primo interregno tra il 1286 e il 1292 (dopo Alessandro III di Scozia e dopo una disputa da Robert Bruce e John Balliol Edoardo I mise sul trono il secondo), e il secondo interregno tra il 1296 e il 1305 (Edoardo invase la Scozia, fu deposto e iniziarono le Guerre di Indipendenza scozzesi).

Guardiani durante il primo interregno

William Fraser, Vescovo di Saint Andrews
Duncan III di Fife; Duncan IV di Fife
Alexander Comyn, Conte di Buchan
Robert Wishart, Vescovo di Glasgow
James Stewart, quinto Alto amministratore di Scozia
John II Comyn, Signore di Badenoch

Guardiani durante il secondo interregno

Sir William Wallace (1297–1298)
Robert Bruce, allora conte di Carrick, ma successivamente divenne Re di Scozia (1298–1300)
John Comyn, III Signore di Badenoch (1298–1301)
William Lamberton, Vescovo di Saint Andrews (1299–1301)
Sir Ingram de Umfraville (1300–1301)
John de Soules (1301–1304)
John Comyn (1302–1304)

martedì 19 agosto 2014

LA BATTAGLIA DI FALKIRK

Falkirk1298(1).JPGLa battaglia di Falkirk fu combattuta il 22 luglio del 1298 tra gli inglesi di re Edoardo I e i ribelli scozzesi di William Wallace. Nonostante la sua vittoria, Edoardo non riuscì mai a sottomettere la Scozia perchè la sua tattica fu indebolita da quella di Wallace escogitata prima della battaglia. Edoardo, mentre combatteva in Francia, venne a sapere che la sua armata aveva perso a Stirling Bridge e, conclusa la battaglia con Filippo il Bello nel maggio del 1298, Edoardo si recò in patria per mettere insieme un esercito in grado di invadere violentemente la Scozia. Il re convocò tutti i nobili scozzesi accusando di tradimento coloro che non avessero risposto alla chiamata alle armi: un folto esercito fu raccolto a Roxburgh il 25 giugno per un totale di 28 mila e 700 uomini contro i 7 mila scozzesi. 
Nel mese di giugno l'esercito si mise in marcia ma Wallace fece terra bruciata togliendo ogni approvvigionamento all'esercito del re: fu una mossa di grande astuzia perchè la fame e la mancanza di acqua fece scattare la ribellione nell'esercito e proprio mente il re pensava alla ritirata, arrivò la notizia che Wallace si era fermato a soli tredici miglia di distanza pronto a seguire gli inglesi in ritirata. L'esercito scozzese fu organizzato in schiltron (formazioni a porcospino e lo spazio tra queste formazioni era ocupato dagli arcieri. Martedì 22 luglio inizia la battaglia...gli inglesi divisi in tre battaglioni giunse in vista dell'esercito scozzese il quale riuscì a respingere la cavalleria inglese ma la cavalleria avversaria si diede alla fuga e ciò andò a favore di Edoardo che riuscì a rimettere ordine tra le sue truppe sferrando un pesantissimo attacco che decimò l'esercito indipendentista: Wallace scappò. La sconfitta a Falkirk segnò un forte calo del carisma di Wallace nonostante la sua tecnica era riuscita comunque ad evitare una debacle totale: nel 1305 fu catturato e giustiziato.

Schiltron

Lo schiltron era una formazione difensiva utilizzata dai soldati armati di lance lunghe. Si iniziò ad usare dall'anno 1000 in Inghilterra e consiste in un insieme di soldati che chiudono in ranghi con scudi vicini tra di loro e lunghe lance in avanti, in maniera molto simile ai sistemi adottati dai greci e macedoni. Tale formazione era particolarmente utile per respingere la cavalleria. Nel XIII secolo fu usata come difesa durante le guerre tra Scozia ed Inghilterra nel XIII secolo e fu adoperata specialmente dagli scozzesi durante la Battaglia di Bannockburn e a Stirling Bridge con successo e a Falkirk con risultati pessimi.

Indicazioni Bibliografiche

Bain, J., The Edwards in Scotland, 1296-1377, 1961.
Barrow, G. W. S. Robert Bruce and the Community of the Realm of Scotland, 1976
Barron, E. M. The Scottish War of Independence, 1934.
Morris, J. E. The Welsh Wars of Edward I, 1994.
Nicholson, R. Scotland-the Later Middle Ages, 1974.
Oman, C., The Art of War in the Middle Ages, 1898.
Prestwich, M., Edward I, 1988.

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